| ALTER IGOR, L'ALBUM DI IGOR |
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Dice IGOR: “Le dita nel naso rappresenta la genesi, l'inizio del viaggio, lo start emotivo: dopo quel pezzo ho partorito tutto il resto del progetto. E' stato lo step fondamentale per liberarmi di alcune barriere interiori e poter esprimere senza filtri le mie sensazioni più intime”. L’album, Alter Igor, rappresenta costantemente il dualismo tra euforia e catalessi, momenti di grande entusiasmo e momenti down: aspetti opposti che arrivano però a coesistere; “spesso mi osserva dal di fuori, l’IO guarda il ME, poi il ME guarda l’IO, a volte ci capiamo, altre no, ma ce la mettiamo tutta…” :) E’ un libro che l’ha aiutato nel percorso: “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo” di Anthony De Mello. IGOR: ”Oggi sono depresso come prima, ma adesso lo so! Ne ho preso consapevolezza! Nulla è cambiato, ma io ora, vedo le cosa da un’altra prospettiva e sto bene!”. I testi hanno la presunzione di avere sia spessore sia immediatezza: si è messo a nudo parlando delle sue debolezze (“Sono depresso”, “Ho paura del buio” fino a “Vado dal dottore” che testimonia la sua ipocondria); parla dei sentimenti più profondi e intimi (“Libero da me”, “Una cosa sola”); ha voluto comunque trasmettere la sua carica positiva, la sua consapevolezza, la sua voglia di sdrammatizzare (“Il Tg delle buone notizie”, “Si può fare”,“Va tutto bene”). Questo album è un viaggio nella sua interiorità, che ha inizio con “Le dita nel naso”, primo step fondamentale per arrivare a comprendersi davvero: “mettersi le dita nel naso” diventa il simbolo dello spogliarsi della propria ipocrisia, del proprio perbenismo, manifesta la volontà di essere trasparente e di vivere a contatto con le cose, con le persone, senza filtri, senza finzione. Circa un’ora di Musica. Un booklet curatissimo di 24 pagine! Con foto, testi, vignette, rebus… LA COPERTINA ISPIRATA ALL’ARCIMBOLDO Info e Promozione |