In occasione dell’uscita del nuovo disco “Miracoli Non Se Ne Fanno”, abbiamo fatto quattro chiacchiere con il cantautore romano Marco Conidi. Un artista cult, sempre in bilico tra il grande pubblico e quello di nicchia, lunghe pause alternate a importanti ritorni e un disco che esce nell’ultimo scorcio del 2007 regalando dieci momenti di ottimo rock d’autore.
Come mai la scelta di un singolo come “Ti Do Di Me”? L’album, al contrario, si rivela molto rock
Le mie radici rock sono ben piantata da quando faccio dischi e quindi non avevo paura di contaminarmi con altri suoni…questa canzone ha un fascino particolare perché ha un testo struggente e tristissimo ma su una base molto elegante e allegra. È una piccola fotografia di come mi piace fare le canzoni, piccoli momenti in cui la tristezza e la gioia, la voglia di riscatto, si incontrano. E poi ha questa bellissima caratteristica di essere quasi un film dove gli attori sono interscambiabili: ognuno può dire di essere stato da entrambe le parti della storia raccontata.

Come sei riuscito a introdurti nel mondo della musica?
